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L'Agenzia delle Entrate ha ulteriormente chiarito che per dedurre le spese mediche e di assistenza specifica necessarie nei casi di grave invalidità

o menomazione, occorre che l'accertamento in tal senso della disabilità risulti dal certificato rilasciato, alternativamente:

  1. dalla Commissione medica istituita a norma dell'art. 4, L. 104/92
  2. da altre Commissioni mediche pubbliche incaricate al riconoscimento dell'invalidità civile, di lavoro, di guerra, etc.

 Al fine della deducibilità fiscale, tuttavia, nel caso sub b) occorre che il certificato, rilasciato per accertamenti diversi (es. per gli invalidità civile), indichi espressamente anche lo stato di "grave e permanente invalidità o menomazione" del soggetto. Nel caso manchi la suddetta indicazione, invece, occorre che la situazione di gravità emerga dal riconoscimento dell'invalidità totale oppure dall'attribuzione dell'indennità di accompagnamento.

In sostanza, quello che va sottolineatro è che il concetto di grave e permanente invalidità o menomazione, indicata dalla norma fiscale non implica necessariamente la condizione di handicap "grave" di cui all'art. 3, c. 3 della L. 104/92.

 

Riferimenti:
Agenzia delle Entrate - Risoluzione n. 79/E del 23/09/2016
Art. 10, c. 1, lett. b) del D.P.R. 917/86 (TUIR)

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